La cromoterapia nella filosofia orientale e occidentale.

Nella cultura orientale.

Nella cultura orientale tale pratica viene associata all’anatomia dei chakra, come abbiamo visto nella pagina del nostro sito dedicata alla cromoterapia.
Se affrontiamo l’ argomento dei chakra possiamo far riferimento alle pratiche yogi e
alla sua filosofia.
Come sappiamo infatti i chakra sono dei centri energetici all’interno del nostro corpo e la loro energia regola sia funzioni emotive che fisiche.
La parola Yoga deriva dal sanscrito che significa unione, e sta ad indicare anche un’unione con la natura ed i suoi elementi.
Ed è proprio per tale motivo che nella filosofia yogi sono così importanti i chakra, poiché essi sono strettamente collegati all’energia degli elementi in natura.
Essendo dunque l’individuo parte e d estensione del tutto lo scopo dello yoga è quello di ritrovare l’ unione con l’assoluto.
Ed i chakra sono parte fondamentale in tale filosofia, poiché sono l’ energia del microcosmo (l’ uomo) collegata al macrocosmo (l’assoluto).
Infatti nella anatomia sottile dei chakra, essi sono suddivisi in base al loro collegamento con le energie più terrene o più spirituali.
Come ad esempio nel caso del primo, secondo e terzo chakra assumono una connotazione più terrena e istintuale.
Mentre nel caso del quinto, sesto e settimo chakra vi è una connotazione più sottile e spirituale.
Al centro invece troviamo il chakra del cuore, che collega sia la parte inferiore che superiore, dei chakra.
Tale anatomia sottile infatti, rappresenta alla perfezione, l’idea dell’uomo come micro-rappresentazione del cosmo, dove tutto è interconnesso sia all’interno che all’esterno, di esso.
Lo yogin intatti nella sua pratica si pone l’obiettivo di lavorare su tale equilibrio e unione nell insieme.
Tuttavia però a detta degli esperti di yoga il lavoro sui chakra va effettuato dopo anni di pratica costante.
La branca dello yoga che lavora sui chakra si chiama kundalini yoga.

Praticare Yoga in natura

Ed è anche per tale motivo che il luogo migliore per svolgere la pratica dello yoga è in natura, ove tra l’ altro si noteranno maggiori benefici.
Tutto ciò grazie all’aria che respiriamo, al nostro contatto con la terra che scaricherà stress e negatività, ma anche al sentimento di unione con essa.

Meditare in natura

Così come nell’esempio dello yoga anche per ciò che concerne la meditazione e l’ipnosi, se praticata in natura amplifica i suoi benefici.
Infatti la natura e la matrice stessa della cromoterapia.
Basti pensare ai raggi solari, il verde dell’erba o il blu del mare e del cielo.
tutto ciò oltre alla visualizzazione dei colori in chiave meditativa ci aiuta attraverso l’ esposizione diretta ai colori naturali.
Ed infatti ciò che percepiamo in natura come colori non è altro che la luce e le frequenze d’onda emanate da essa.
Quindi non vi è modo migliore di ritrovare se stessi in mezzo alla natura, e magari in solitudine.

cromoterapia-nella-cultura-orientale

La Cromoterapia nella sua applicazione naturale.

Infatti le prime applicazioni di tale disciplina risalente al periodo degli egizi, venivano praticata proprio con l’ esposizione alla luce.
Ovviamente anche qui bisogna fare attenzione a non esporsi per troppe ore di fila, e tutto va fatto con coscienza.
Ma la luce solare permette al nostro corpo di produrre vitamina D e calcio.
Inoltre regola i ritmi circadiani e favorisce la produzione ormonale, aiuta il buonumore e combatte la depressione.
Questo rimedio veniva usato anche ai tempi dei greci e degli antichi romani, insomma il solito rimedio antico e sempre in voga.

la-cromoterapia-nella-sua-applicazione-naturale

Perche sconsigliamo l’ uso di lampade artificiali.

Poiché per lo stesso motivo sopra citato, tutti i colori di cui abbiamo bisogno possiamo trovarli in natura.
E ovviamente possiamo concentrarci su di essi attraverso il focus e la visualizzazione.
L’ uso incorretto di lampade artificiali inoltre, può anche causare malattie della pelle.

La Cromoterapia nella cultura occidentale.

Come abbiamo visto nella cultura orientale tale pratica assume maggiormente una connotazione per ciò che riguarda i centri energetici.

Mentre nella cultura occidentale: Greci, Romani, e Egizi Tale pratica veniva associata maggiormente agli elementi: Fuoco, terra, aria, e acqua.

Tali elementi considerati presenti sia in natura che all’interno del nostro corpo.

Gli elementi nel nostro corpo

  • Fuoco: Possiamo associare il fuoco ai processi chimici di combustione all’interno del nostro corpo.
    Come nei processi digestivi o di assimilazione e trasformazione delle sostanze al nostro interno.
  • Acqua: l’ acqua è un elemento che compone mediamente il 70 percento del corpo, indispensabile per la nostra sopravvivenza e il nostro benessere.
  • Aria: l’ aria è ovviamente assimilabile alla nostra respirazione e ossigenazione del nostro corpo.
  • La Terra: La terra è tutto ciò che possiamo assimilare alla materia del corpo umano, ma anche alla sua vita e alla sua morte.
    Tutto è nato dalla terra tutto ritornerà ad essa.
    Come abbiamo visto gli elementi sono indispensabili sia per l’ esistenza della natura sia per la nostra vita.
    Ed infatti gran parte della medicina antica orientale ed occidentale si basava su tale concettualità dell’esistenza.
    La Cromoterapia ne è un esempio.

la-cromoterapia-nella-sua-applicazione-naturale